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Flying Keys #20

Ave, o Cesari miei!
Come state? Io discretamente bene. Chiedo solamente perdono se i miei post si sono fatti più rari, ma è un periodo molto pieno e capita spesso che – come si suol dire – non abbia testa di scrivere sul blog…. Ma vi penso e mi mancate molto!
Torno oggi allietandovi – si spera! – con i miei consigli musicali.
Fatemi sapere che ne pensate, con un commentino, magari!
Come sempre mischio un po’ i generi… ce n’è per tutti così ♥

Birdy – Wild horses
Se non lo sapete ancora, vi informo adesso: AMO BIRDY. Qui in Italia non è molto considerata, ma io l’apprezzo dagli esordi. Oltre ad essere perdutamente innamorata della sua voce,adoro i suoi testi e le canzoni – ovviamente – e questa è la sua ennesima perla tratta dall’ultimo album.

The Weeknd – The hills
Ecco, probabilmente questo lo avete capito: adoro The Weeknd. Non c’è una canzone che non mi piaccia. E questa potrebbe diventare la mia nuova preferita fra le sue….

Tove Lo – Moments
Lo confesso: questa canzone l’ho taggata mentre facevo shopping da Tezenis (…..). Me ne sono innamorata ed ora continuo a riascoltarla.

London Grammar – Wasting my young years
Un’altra canzone scoperta grazie a danza – grazie maestra -.
(la voce della cantante è spettacolare, fra l’altro)

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Flying Keys #19

SONO TORNATA!
Vi sono mancata? Spero di sì.
Perdonate l’assenza. Non è il periodo migliore di sempre, però mi auguro che passerà presto.
Torno con la musica – mi sta aiutando tantissimo in questo momento, ve lo giuro -.
Fatemi sapere che ne pensate dei miei consigli. ♥

 

  • Jess Glynne – Take me home

    Amo questa cantante. E questa canzone per me rappresenta moltissimo – leggetevi il testo, è poesia -. Non smetterei mai di ascoltarla.

  • Pentatronix – Sing

    Ho scoperto questa canzone grazie ad “Amici” ed è diventata una droga. Entra proprio in testa e non si riesce a togliersela!

  • Depeche Mode – Personal Jesus

    Ho bisogno di commentare questo capolavoro? Storia, solo storia della musica.

  • Sia – Cheap thrills

    Sia è un grande amore per me, ormai è risaputo. E, scusa, Sean Paul, ma questa canzone è decisamente meglio senza di te – anche se in radio passa proprio quella versione… – 

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Flying Keys # 18

Ave, miei cari!
Come ve la passate? Io piuttosto bene, direi che in questo periodo non posso proprio lamentarmi.
Sono tornata con la musica, visto che, se non sbaglio, nei mesi scorsi non mi sono molto espressa in campo, al contrario dei tempi precedenti.
Quindi vi lascio ai miei consigli musicali consueti, sperando in un vostro gradimento ❤️

    1. Aurora – Runaway
      Meravigliosa melodia scoperta grazie alla mia insegnante di danza che mi ha portato ad ascoltare altre canzoni di questa cantante nordica a me prima sconosciuta – NDA: sono convinta di aver ascoltato “Runaway” in qualche film / telefilm, ma non riesco a ricordare quale…. l’età fa brutti scherzi. –

    2. DNCE – Cake by the ocean
      Dico solo che ho scoperto qualche giorno fa che questo gruppo è la nuova band di Joe Jonas – …. come sono sveglia! -. Il punto è che sono settimane che ho in testa questa canzone, ma non mi è mai venuto in mente di dare un’occhiata al video – dettaglio che, magari, mi avrebbe portato a questa scoperta disagiante molto prima, ma vabbé, ormai ho smesso di commentarmi… –

      .

    3. Icona Pop – Someone who can dance
      Adoro le Icona Pop. E la loro nuova canzone ha confermato questo mio amore. E poi è un altro di quei motivetti che entra in testa – ed a me, personalmente, impone di ballare
      .
    4. Major Lazer ft Nyla & Fuse ODG – Light it up
      Ogni canzone di Major Lazer finisce nelle mie playlist. O nei miei cd per l’auto. Confesso che non è esattamente la mia preferita, ma l’ho adorata dal primo momento, quindi non posso che consigliarvene l’ascolto.

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Flying Keys # 16

Ehilà, belle gioie! 
Come ve la passate? Io come sempre, quindi discretamente bene.
Mi sono resa conto che non ero musicale da qualche tempo, quindi ho deciso di rimediare e darvi qualche consigliuccio, con tutto il mio cuoricino.
Come praticamente sempre, nessuno criterio di scelta: istinto + casualità, diciamo.
Buon ascolto ♥

 

    • Justin Timberlake – Losing my way

      Questa canzone non è conosciuta o la è molto poco, ma io la adoro. Poi live è ancora meglio. Ed il testo è splendido. Quindi, visto che sono qui – o, almeno, ci provo – per farvi conoscere musica, ve la consiglio di cuore.

    • Leona Lewis – Forgive me

      Mi è capitata nel casuale dell’iPod e mi è ri – entrata in testa. Peccato che Leona sia “sparita” di recente perché apprezzavo davvero molto la sua musica.

    • Sia – Alive

      Si è ormai capito: ho una fissazione per Sia. Amo la sua voce, la sua musica, le sue canzoni. Ogni volta mi stupisce. Ed anche con “Alive” ci ha azzeccato. Escludendo i video che, lo confesso, mi turbano un pochino….

    • Disclosure feat Sam Smith – Omen

      Siamo di nuovo nell’ambito dell’ossessione, perché questa canzone la ascolto a ripetizione da mesi. Probabilmente la colpa è di Sam Smith e della sua voce, mi influenza sempre la sua presenza.

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Flying Keys #15

Buondì, amici ed amiche!
Oggi la Ghiandaia diventa vecchia! – troppi anni, non ve li dico, facciamo così, ok?
Per festeggiare il mio compleanno (?) vi regalo un nuovo appuntamento con la musica e le mie note personali, in particolar modo canzoni che amo in modo speciale in questo periodo, un po’ per celebrare questa ricorrenza importante *sarcasm on*
Buon ascolto ♥

    • Drake – Hotline bling

      Ho una vera e propria fissazione per questa canzone, la ascolto a ripetizione e non riesco a farne a meno, quindi era inevitabile che la inserissi in questa rubrica.

    • Naughty Boy feat. Beyoncé – Runnin’

      Mi sono innamorata di questa canzone ascoltandola per caso – non ricordo esattamente dove ed in quale occasione e non è da me… ennesima conferma che sto perdendo colpi -. Poi, ovviamente, leggendo il testo il mio amore è incrementato, quindi, anche questa, come la precedente, è diventata una sottospecie di ossessione.

    • Taylor Swift – Out of the woods

      Il video è meraviglioso, come sempre, quando si tratta di Taylor. E la canzone, il significato, le atmosfere… tutto è profondamente mio.

    • Rudimental feat Ed Sheeran – Lay it all on me

      Sono appassionata di Ed Sheeran, era già chiaro da un po’, immagino. Ultimamente ha collaborato con i Rudimental – non sono per questo brano, ma anche per “Bloodstream” che è fra le mie preferite in assoluto nel suo repertorio – e non ho potuto che apprezzare, al di là del fatto che io sia ovviamente ed evidentemente di parte.

 

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Flying Keys #14

BUON ANNO, TESORI MIEI!
Come avete festeggiato? Io premetto che odio Capodanno, mi urta proprio il sistema nervoso. Però sono stata comunque bene. Amici, casa, tranquillità, niente di trascendentale, insomma.
E dopo i festeggiamenti folli o non (?), vi ritrovo qui.
O mi ritrovo qui, come preferite (?).
Sono di nuovo musicale, dopo una pausa (??) – non badateci, il mio è un delirio come di consueto -.
Ho mischiato, come sempre, generi diversissimi, nella casualità che contraddistingue questa rubrica del blog.
Spero gradiate – fatevi sentire! – ♥

    • Pixies – Where is my mind?Ho preso coscienza (?) dell’esistenza di questa canzone grazie al trailer di un film – ignorantia mea, perdonatemi – e me ne sono innamorata – fra l’altro… grazie, Shazam, mi aiuti costantemente nelle mie imprese di riconoscimento  -.
    • Take That – KidzQuesta canzone dei Take That mi prende un sacco. So che non è una delle migliori, ma spesso la ascolto a ripetizione come una disadattata sociale.
    • Marco Mengoni – Parole in circoloSo che vi infilo sempre in mezzo il Mengons, ma non posso farne a meno, visto l’amore folle che nutro nei confronti di questo essere vivente. Io mi auguro vivamente che questa canzone nel nuovo album “Le cose che non ho” sia il prossimo singolo – anzi, a dire la verità, l’ho praticamente predetto. Vediamo se si avvererà la mia predizione … –
  • Robin Thicke – DreamworldQuesta canzone l’ho ballata un po’ di anni fa quando ero giovane e pimpante (…. non commentate, please). E credo che sia anche la mia preferita di tutta la sua discografia, nonostante sia praticamente sconosciuta ai più.
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Flying Keys #13

Bentornati alle mie note musicali!
Mi sentivo in astinenza ed ho dovuto rispolverare questa rubrica – anche perché non posso smentirmi in quanto a juke box vivente… –
Non fate caso come sempre alla scelta, o meglio, al criterio: sapete che, più che altro, mi faccio guidare dalle sensazioni… Ok, lo confesso: vado praticamente sempre a caso. Una bella canzone mi viene in mente, valuto al massimo cinque secondi se sia opportuno consigliarvela e poi… Eccomi qui!
Visto che sto iniziando a sproloquiare procedo e lascio che sia la musica a parlare.
Buon ascolto, loves ♥

Florence + The machine – Ship to wreck

Non sono ufficialmente una fan, ma amo la musica di questa rossa infuocata come me e del gruppo che la accompagna. La sua voce è meravigliosa, lei è piena di energia ed i suoni che caratterizzano le sue canzoni potrei classificarli fra i miei generi preferiti. Questa è tratta dall’ultimo album, che è uscito a Maggio e che mi trovo spesso ad ascoltare, anche solo per caso – sono una fan della riproduzione casuale dell’iPod, ebbene sì…. –

Paolo Nutini – Rewind

Questa canzone mi mette sempre una tristezza immensa addosso. E voi, giustamente, penserete: “E che ce la consigli a fare?”. Risposta: istinto masochista. E, soprattutto, si tratta di uno di quei brani tristi belli. Quelli che ascolteresti anche dieci volte di fila, come incantata dai suoni e dalle parole.

Nelly Furtado – Try

Probabilmente questo è il mio brano preferito di questa artista – che, purtroppo, ultimamente, è caduta un po’ nel dimenticatoio -. Amo il testo, amo il video, amo sia la versione acustica che quella “classica”. E’ un po’ datato, e forse mi piace ancora di più per questo, perché porta con sé anche molti ricordi, ma sapete bene che mi piace consigliarvi musica di qualsiasi tempo.

Tori Amos – Cornflake girl

Io lo so che questa potrebbe essere definita “musica per intenditori“, ma questo brano mi è sempre piaciuto. Sono anche andata ad informarmi sulla sua discografia ed il suo repertorio perché mi sentivo particolarmente ignorante – mia pecca, bacchettatemi pure: conoscevo il suo nome, ma poco appartenente al suo territorio -. Semplicemente mi intrigava regalarvi questa chicca.

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Music Mood #3: Sia

Ave a voi, lettori! Siamo a metà settimana. So di essere monotona nei principi dei miei post, e siete liberi di insultarmi per questo, però non venitemi a dire che nessuno non prova sollievo al pensiero del weekend… Insomma, siamo onesti. E’ da un po’ che non vi parlo di musica, quindi oggi ho deciso che mi concentrerò su questo argomento. Ho scelto un’artista che ultimamente sta riscuotendo molte critiche positive, anche se lavora “nel campo” da parecchio tempo: Sia.

Sia Kate Isobelle Furler, conosciuta come Sia, è una cantante australiana, cresciuta in una famiglia di musicisti: papà Phil suonava, mamma Loene scriveva canzoni. Ha studiato in Italia – ad Ivrea, chi l’avrebbe mai detto? – e, ritornata successivamente ad Adelaide, dove è nata, si è unita ad gruppo di acid jazz. Nel 1997 ha pubblicato un proprio album solista – OnlySee– con una etichetta indipendente. “Healing is difficult” è il suo primo album con una etichetta discografica importante – la Sony Music – pubblicato nel 2000 ed accolto positivamente dalla critica, che, addirittura, arrivò a definirla come la nuova Lauryn Hill. Tre furono i brani contenuti nel disco a divenire molto popolati in Regno Unito: “Drink to get drunk”, “Little man” e “Taken for granted” (che divenne anche singolo e raggiunse la decima posizione nella UK Singles Chart).

Il secondo album, “Colour the small one”, pubblicato in Australia nel 2004, grazie al suo sound a metà strada fra l’elettronico e l’acustico, permise a Sia di venire equiparata a Dido e Sarah McLachlan. Per chi ha seguito la serie “Six feet under” – io no, ma ho avuto comunque il piacere di notarlo mentre mi sono documentata su Sia – la canzone “Breathe me” ha riscosso notevole successo a livello internazionale anche grazie all’inserimento in un episodio della stessa – NDA: preciso che questa canzone io l’ho scoperta di recente e pensavo fosse una delle ultime uscite, quindi è stata una sorpresa anche per me – .

In aggiunta alla sua carriera da solista, la Furler ha fatto da cantante agli  Zero 7, all’interno dei loro singoli “Destiny” e “Distractions” contenuti nel loro album di debutto, Simple Things. Il secondo album degli Zero 7, When it Falls, invece, vede Sia dar voce a Somersault e Speed Dial No. 2, mentre il loro terzo lavoro, The Garden, comprende sei collaborazioni con la Furler, tra le quali due canzoni (“Throw it All Away” e “You’re My Flame”) pubblicate come singoli nel Regno Unito ed in Nord America.

Nel 2007 “Lady Croissant”, il suo secondo LP dopo “Don’t bring me down” del 2003, viene pubblicato negli Stati Uniti; all’interno vedeva otto canzoni dal vivo ed una nuova traccia registrata in studio Il terzo LP di Sia, “Some People Have Real Problems”  viene pubblicato nel gennaio 2008. Il primo singolo “Day Too Soon”, nel 2009 venne inserito in un’altra serie tv, ed esattamente nel settimo episodio della seconda stagione di True Blood.
Nel periodo 2007-2009 collabora con Christina Aguilera durante la realizzazione dell’album “Bionic” . Fra l’altro, le artista collaborarono anche nella scrittura di “Bound to You” inserito nella colonna sonora del film “Burlesque”, interpretato dalla Aguilera con Cher e candidato al Golden Globe 2011 nella categoria “miglior canzone originale”.
Il quarto album di Sia, intitolato “We Are Born” e pubblicato nel giugno 2010, segna il vero cambiamento radicale nella carriera dell’artista. Due sono i singoli estratti da quest’ultimo: “You’ve Changed” e “Clap Your Hands”. Come accaduto per le altre pubblicazioni, anche in questo caso diversi brani vengono utilizzati per serie televisive e telefilm come “The Vampire Diaries” e “Gossip Girl”.

Nel 2014 pubblica il singolo “Chandelier”, e successivamente  il suo sesto album, dal titolo “1000 Forms of Fear”. Per quanto riguarda le collaborazioni e partecipazioni, detto papale papale, c’è da stare qui a parlarne fino al prossimo mese. Potrei riassumere quelle di maggior importanza:

  • Cover dei Radiohead nel 2006;
  • Partecipazione al brano “Titanium” di David Guetta nel 2011 e successivamente nel 2012 con “She wolf”;
  • Collaborazione con Flo Rida per “Wild ones”;
  • Co – scrittrice per Ne-Yo (“Let me love you”), per Rihanna (“Diamonds”) e per Britney Spears (“Perfume” e “Passenger”);

Dopo questo interminabile sproloquio relativo alla sua biografia, è d’obbligo fornirvi delucidazioni relative al motivo per cui ho scelto proprio Sia fra tante altre come prima cantante donna di cui parlare in questa rubrica.

Prima ragione: l’essenza stessa per cui ho creato “Music Mood”: promozione. Artisti emergenti, talenti ancora poco conosciuti, stelle in via di ascesa, novità acustiche. Non sono qui solamente ad illustrarvi quali sono i miei cantanti o gruppi preferiti, ma il mio istinto è farvi ascoltare quello che c’è di nuovo e chi c’è di nuovo.

Seconda ragione: l’eccezionalità di questo talento. Sia è eclettica, spettacolare, non si basa sull’aspetto, ma ci gioca fino a portarlo agli estremi, all’inverosimile, e non nella maniera in cui plasma sé stessa un’artista come Lady GaGa, altrettanto straordinaria, ma mettendo in risalto le capacità canore, evidenziando davvero la musica che viene dal suo interiore rispetto a quello che mostra all’esteriore – badate, ho usato appositamente questi termini -.

Terza ragione: l’ho scoperta di recente anche io. Non che prima non la conoscessi, date le sue mille e più collaborazioni, ma mi ha colpita come solista. La sua musica è diversa in ogni accezione possibile, e magari non è esattamente quella sonorità semplice e di primo ascolto leggero, ma non vi è dubbio che la si impari velocemente ad apprezzare, anzi, perché no, ad amare. Vi lascio con il suo ultimo video, sottolineando come la bambina che ha scelto per impersonare sè stessa – Madeleine Ziegler – sia un fenomeno sotto ogni punto di vista.

And another one bites the dust
Oh why can I not conquer love?
And I might have thought that we were one
Wanted to fight this war without weapons
And I wanted it, I wanted it bad
But there were so many red flags
Now another one bites the dust
Yeah, let’s be clear, I’ll trust no one

You did not break me
I’m still fighting for peace

Well, I’ve got thick skin and an elastic heart,
But your blade—it might be too sharp
I’m like a rubber band until you pull too hard,
I may snap and I move fast
But you won’t see me fall apart
‘Cause I’ve got an elastic heart

I’ve got an elastic heart
Yeah, I’ve got an elastic heart

And I will stay up through the night
Let’s be clear, won’t close my eyes
And I know that I can survive
I’ll walk through fire to save my life

And I want it, I want my life so bad
I’m doing everything I can
Then another one bites the dust
It’s hard to lose a chosen one

You did not break me
(you did not break me, no)
I’m still fighting for peace

[3x]
Well, I’ve got thick skin and an elastic heart,
But your blade—it might be too sharp
I’m like a rubber band until you pull too hard,
I may snap and I move fast
But you won’t see me fall apart
‘Cause I’ve got an elastic heart

I’ve got an elastic heart

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Music Mood # 2: Sam Smith

Buon sabato, gente!
Come promesso eccomi qui con l’appuntamento musicale.
Pongo una premessa che forse non ho a sufficienza sottolineato nell’ “episodio” precedente di questa rubrica: la mia intenzione è soprattutto quella di promuovere. Intendo dire che gli artisti di cui parlerò sono per lo più “nuovi”, emergenti – anche perché dovessi lasciarmi andare a post sui miei preferiti in assoluto, temo arriveremmo ai livelli de “La divina commedia“, ma non temete, potrebbe arrivare anche quel momento… -, magari neanche li conoscete e la mia è una presentazione ufficiale, se così la si può definire, ma mi aggrada assai il ruolo della promoter / talent scout (?) – la modestia è di casa, LOL – .

Quest’oggi è la volta di un artista che sta entrando nelle case italiane (?) specialmente grazie ai reality show. Sì, perché le sue due canzoni più famose le hanno già cantate OVUNQUE. X Factor, Amici, chi più ne ha, più ne metta. Ma vi assicuro che il suo primo album, nell’interezza, vale la pena di essere ascoltato.
Parlo di Sam Smith.

Samuel Frederick Smith nasce a Londra il 19 maggio 1992 – porca la miseria, pure questo è più giovane di me, tzè. -. Se non vi dice nulla nemmeno così – per forza, non ho ancora detto nulla, ma vabbè, assecondatemi -.. avete presente “La la la” dei Naughty Boy o “Latch” dei Disclosure? Ecco, la voce è la sua. E no, non è di colore: è un bianco – all’inizio questo ha stupito anche me.
Fu alunno della Youth Music Theatre UK e per un certo numero di anni ha studiato canto e songwriting sotto la guida della vocalist/pianista jazz Joanna Eden. Successivamente ha frequentato St.Mary’s Catholic School a Bishop’s Stortford. È stato membro del Bishop’s Stortford Junior Operatics (ora Bishops Stortford Musical Theatre Society) e del famoso cantante Youth Choir. L’influenza musical rhythm and blues deriva dai suoi “maestri”; infatti in un’intervista ha rivelato: “Un cantante soul è una persona che proietta la propria anima attraverso la sua voce. Ed è proprio questo che sto cercando di fare”.
Nel maggio del 2014 si è dichiarato gay, spiegando inoltre che molte delle sue canzoni di debutto sono ispirate da un amore non corrisposto – per questo lo amo ancora di più -.  “In the Lonely Hour” parla di un ragazzo, di cui il cantante si era innamorato – il titolo deriva appunto dal fatto che il cantante si sentisse appunto solo (lonely = solo, abbandonato), immerso nelle tenebre, come lui stesso ha chiarito -.
In un’intervista con “4Music” ha rivelato le sue lotte contro un disturbo ossessivo-compulsivo – ok, continua ad aumentare il mio amore per lui. LOL– : “Io attualmente ho un OCD davvero grave e sta peggiorando per il momento.. […] Devo controllare i rubinetti… prima di uscire da casa per assicurarmi che ho controllato tutto in caso di inondazioni“.
Il 20 gennaio 2014 ha fatto il suo debutto televisivo americano eseguendo “Latch” al Late Night with Jimmy Fallon. Si è inoltre esibito al Saturday Night Live il 29 marzo 2014, eseguendo “Stay with Me” e “Lay Me Down”. Il 29 maggio 2014 ha fatto il suo debutto in Italia a The Voice of Italy su Rai 2, eseguendo “Stay with Me”.
Volendo essere un po’ più specifica relativamente all’argomento “collaborazioni”, nell’ottobre 2012 Smith ha collaborato col duo Disclosure nel singolo “Latch”, il quale è stato rilasciato l’8 ottobre 2012 e ha raggiunto la posizione n.11 nella UK Singles Chart. Nel febbraio 2013 ha pubblicato il singolo di successo “Lay Me Down”, il primo singolo del suo album di debutto. Ha collaborato con Naughty Boy nel singolo “La La La“, il quale è stato rilasciato il 19 maggio 2013 e il 26 maggio 2013 ha raggiunto la posizione n.1 nella UK Singles Chart, superando Blurred Lines di Robin Thicke, Pharrell Williams e T.I.
Eletto migliore promessa dell’anno dal Brits Critics’ Choice Award 2014, Sam Smith con l’album “In The Lonely Hour” ha scalato le classifiche di vendita in tutto il mondo ed è riuscito a vendere 101.000 copie in una sola settimana, superando il record fino allora imbattuto dei Coldplay.
Il secondo singolo del suo album di debutto, intitolato “Money on My Mind”, è stato rilasciato il 16 febbraio 2014. Il terzo singolo “Stay with Me”, nel quale ha duettato con Mary J. Blige, rilasciato il 18 maggio 2014, ha anticipato l’uscita dell’album “In the Lonely Hour” del 26 maggio 2014, annunciata il 16 dicembre 2013. Il quarto singolo “I’m not the only one” è uscito il 2 luglio 2014.
Il 15 novembre Sam ha partecipato al “Band Aid 30” con altri artisti di calibro internazionale per registrare l’ultima versione di “Do they know it’s Christmas?” ai Sarm West Studios a Notting Hill.
Ieri, 5 dicembre 2014, ha ricevuto sei nomination ai Grammy Awards – NDA: quanto sono fiera, piccolo Sam. – fra cui Best New Artist, Record of the year e Song of the year.

Che cosa posso dirvi di più? Ascoltarlo è un piacere per la mente ed il cuore. Testi meravigliosi, musica altrettanto, per non parlare della sua voce: la naturalezza con cui si esibisce è spaventosa. – poi vi consiglio di seguirlo su Twitter perchè è davvero carinissimo! –
Vi lascio con la canzone che io ho scoperto mesi fa ed ora è in tutte le salse, ma resta sempre splendida e con essa il suo video.
E naturalmente vi invito ad ascoltare tutto il suo album. – se vi va, fatemi sapere i vostri commenti in caso! –

 

You and me, we made a vow
For better or for worse
I can’t believe you let me down
But the proof’s in the way it hurts

For months on end I’ve had my doubts
Denying every tear
I wish this would be over now
But I know that I still need you here

[Chorus:]
You say I’m crazy
‘Cause you don’t think I know what you’ve done
But when you call me baby
I know I’m not the only one

You’ve been so unavailable
Now sadly I know why
Your heart is unobtainable
Even though Lord knows you kept mine

[Chorus:]
You say I’m crazy
‘Cause you don’t think I know what you’ve done
But when you call me baby
I know I’m not the only one

I have loved you for many years
Maybe I am just not enough
You’ve made me realize my deepest fear
By lying and tearing us up

[Chorus 2x:]
You say I’m crazy
‘Cause you don’t think I know what you’ve done
But when you call me baby
I know I’m not the only one

I know I’m not the only one
I know I’m not the only one
And I know…
I know I’m not the only one

 

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Music Mood #1: Ed Sheeran

Buon sabato, lettori!
Finché ho più tempo a mia disposizione vi tormento con una miriade di posts! – anche perché sono agli inizi, è mio dovere essere più produttiva e promuovere questo mio nuovo piccolo posto del cuore! –
Oggi mi dedico alla musica, una delle mie passioni e parlerò di uno dei miei cantanti preferiti: Ed Sheeran.

Sono certa che molte fanciulle si troveranno d’accordo con me quando dirò che è un poeta. Riesce a smuovere il cuore anche di un’acidona professionista come me. Tralasciando il fatto che questo ragazzo è il massimo della tenerezza, io trovo che sia uno di quegli artisti capace di trasformare tutto ciò che lo circonda. Il suo talento è indiscusso, inutile che tentiate di traviarmi con la tiritera “roba per bimbeminchia“, perché ormai io ne sono innamorata persa. Da molto tempo. L’ho scoperto prima che diventasse un fenomeno mondiale. Ammetto, non sono “con lui” dagli inizi inizi, però diciamo che non sono una di quelle che è diventata fan solo successivamente al raggiungimento della popolarità. Una benedizione sono state le serie tv. Ancora una volta ho “scoperto” un cantante grazie ai telefilm, per caso. Molto spesso la musica migliore viene proprio da lì – i responsabili delle colonne sonore sono dei gran furboni. –
Pensate che per lei è nato tutto da Youtube. Anzi, anzi, precisiamo meglio – “Che pignola che è questa, oh.” – . Nel 2005 pubblica il suo primo EP, The Orange Room e nel 2008 si trasferisce a Londra, iniziando a fare concerti qua e là, per locali. Nel 2009 altro EP, poi in tour come supporter altri artisti.  Nel 2010 pubblica il secondo album indipendente, Loose Change, poi vola a Los Angeles, suonando in vari locali – facendosi pure notare da Jamie Foxx.. -. Durante quell’anno cresce il numero dei suoi seguaci, proprio grazie a Youtube e nel mentre continua a pubblicare EP.
Nel gennaio 2011 il suo ultimo EP indipendente, No. 5 Collaboration Projects, ed arriva alla prima posizione su iTunes senza alcuna promozione o etichetta, vendendo oltre 7.000 copie nella prima settimana.
Dopo tre mesi, Ed organizza uno spettacolo gratuito presso il Barfly di Camden: sono in mille i fans, troppi per le sue aspettative. Così decide di organizzare altri concerti, uno addirittura on the road.
Partecipa al programma televisivo musicale “Later… with Jools Holland”, durante il quale esegue A team, primo singolo estratto dall’album di debutto “+” pubblicato attraverso la Atlantic Records il 12 settembre. The A Team entra nella classifica britannica alla posizione numero 3, vendendo oltre 58.000 copie nella prima settimana e viene premiato come singolo di debutto più venduto del 2011.
Vanta una collaborazione con l’acclamatissima band degli One Direction – per loro ha scritto Moments, ed in seguito, per il secondo album, Little things e Over again.
Nel giugno 2012 suona nientepopodemeno che per la Regina Elisabetta II (!!), mentre in agosto interpreta Wish you were here dei Pink Floyd.
Partecipa all’iTunes Festival 2012 e viene nominato agli MTV Europe Music Awards per la categoria Best Uk & Ireland Act.
Nel novembre 2012 A Team è candidata al premio Song of the Year ai 55esimi Grammy Awards.
Nel 2013 è in tourneé con Taylor Swift – per la quale scrive Everything has changed – per il Red Tour come cantante d’apertura e vi partecipa anche nel 2014 assieme ai The Vamps.
Il secondo album di Ed si intitola “X” – io scherzo spesso sul fatto che il prossimo molto probabilmente si intitolerà “-” o “:”…. che burlona. – ed è stato rilasciato il 23 giugno 2014. Primo singolo è Sing, uscito il 7 aprile.
Edward Christopher Sheeran è anche impegnato nella beneficenza. Ha raccolto £ 40.000 durante un concerto a Bristol e li ha devoluti a favore di chi è costretto alla prostituzione.
Questo fanciullo, pluripremiato – ha vinto tre Teen Choice Awards, un MTV Video Music Awards, due Brit Awards, fra gli altri – ha mille qualità oltre ad essere un cantautore e musicista fantastico.
Cosa potrei dirvi di più per “convertirvi” a lui? Anche in questo caso sarei eccessivamente di parte. Posso solo permettermi questo commento: se c’è una musica che tocca le corde dell’anima è la sua. E’ giovane, è alle “prime armi”, ma è una speranza: la musica non è morta, si rinnova sempre, sa sempre dare qualcosa di più e lui è la dimostrazione vivente, fidatevi.
Vi lascio con il suo ultimo singolo + video, ed il relativo testo. Leggetelo. Vi sfido a trovare qualcuno così giovane che sappia esprimere così bene il significato dei sentimenti.

When your legs don’t work like they used to before
And I can’t sweep you off of your feet
Will your mouth still remember the taste of my love?
Will your eyes still smile from your cheeks?And, darling, I will be loving you ‘til we’re 70
And, baby, my heart could still fall as hard at 23
And I’m thinking ‘bout how people fall in love in mysterious ways
Maybe just the touch of a hand
Well, me—I fall in love with you every single day
And I just wanna tell you I amSo honey now
Take me into your loving arms
Kiss me under the light of a thousand stars
Place your head on my beating heart
I’m thinking out loud
That maybe we found love right where we areWhen my hair’s all but gone and my memory fades
And the crowds don’t remember my name
When my hands don’t play the strings the same way
I know you will still love me the same‘Cause honey your soul could never grow old, it’s evergreen
And, baby, your smile’s forever in my mind and memory
I’m thinking ‘bout how people fall in love in mysterious ways
Maybe it’s all part of a plan
Well, I’ll just keep on making the same mistakes
Hoping that you’ll understandBut, baby, now
Take me into your loving arms
Kiss me under the light of a thousand stars
Place your head on my beating heart
Thinking out loud
That maybe we found love right where we are

So, baby, now
Take me into your loving arms
Kiss me under the light of a thousand stars
Oh, darling, place your head on my beating heart
I’m thinking out loud
That maybe we found love right where we are
Oh, baby, we found love right where we are
And we found love right where we are.