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Character Session #2: Dean Winchester

That is exactly why our lives suck. I mean, come on, we hunt monsters! What the hell? I mean, normal people, they see a monster, and they run. But not us, no, no, no, we search out things that want to kill us. Or eat us! You know who does that? Crazy people! We are insane! You know, and then there’s the bad diner food and then the skeevy motel rooms and then the truck-stop waitress with the bizarre rash. I mean, who wants this life, Sam? Seriously? Do you actually like being stuck in a car with me eight hours a day, every single day? I don’t think so! I mean, I drive too fast. And I listen to the same five albums over and over and over again, and I sing along. I’m annoying, I know that. And you, you’re gassy! You eat half a burrito, and you get toxic! I mean, you know what? You can forget it. Stay away from me Sam, OK? Because I am done with it. I’m done with the monsters and the hellhounds and the ghost sickness and the damn Apocalypse. I’m out. I’m done. Quit. 

Parto in modo diverso dal solito. Vi introduco al mio post di oggi così, direttamente. Forse lo faccio un po’ per difesa, perché ho il maledetto terrore di parlare di questo personaggio. Mi sento gravata da un’enorme responsabilità, sia nei confronti del suddetto, che – ovviamente – del suo interprete, che del fandom – vi prego, se vi farà pena quello che scriverò, non ditemelo, ok? Potrei rimanerci male. No, ok, sto scherzando: se il mio articolo vi risulterà vomitevole siete liberissimi/e di mandarmi piacevolmente a quel paese.- Dunque: questo quote in lingua di chi è? Sono pronta a scommettere che qualcuno lo avrà già capito. Anzi, oserò di più: ci sarà chi non avrà avuto dubbi su chi l’ha pronunciato dalla seconda parola. O magari anche dalla prima. Probabilmente chi segue questa serie televisiva da sempre si sentirà “spodestato” (?) da me, che l’ho “recuperata” interamente in tre mesi (sono nove stagioni, che lavoraccio… per modo di dire “lavoraccio”), ma io non posso proprio risparmiarmi dall’affermare che il personaggio di cui sto per tessere le lodi è uno dei miei preferiti in assoluto nella storia della tv. Ok, ve lo dico: sto parlando di Dean Winchester, uno dei protagonisti principali di “Supernatural“. Come se non fosse già sufficientemente conosciuta, farò una breve premessa a questa meravigliosa serie televisiva, che mi è entrata nel cuore e si è posizionata nella famose élite delle preferite.

Titolo: Supernatural Stagioni: 10  Episodi: 218 (aggiornato 28.11.14) Durata: 41 minuti circa ad episodio 
Ideatore: Eric Kripke Interpreti e personaggi principali:
Jared Padalecki: Samuel “Sam” Winchester

Jensen Ackles: Dean Winchester 
Jim Beaver: Bobby Singer Misha Collins: Castiel
Mark Sheppard: Crowley Mark Pellegrino: Lucifero Osric Chau: Kevin Tran


Supernatural
è una serie televisiva statunitense di genere paranormale che nasce nel 2005 dalla brillante, geniale, meravigliosa – scusate, mi sono lasciata trasportare – mentre di Eric Kripke. Lo show segue le vicende dei fratelli Sam e Dean Winchester, interpretati rispettivamente da Jared Padalecki e Jensen Ackles , cacciatori di demoni e altre figure del paranormale. Tutto parte dal 2 novembre 1983 quando la madre dei due protagonisti, Mary, perde la vita uccisa da un demone che incendia la loro casa. Il padre, John, inizia a educare i figli alla caccia del soprannaturale con lo scopo di trovare la creatura che ha ucciso sua moglie e vendicarla. Mentre Dean, il più grande dei due fratelli, segue le orme del papà del padre e passa l’infanzia a proteggere il fratello Sam, quest’ultimo, dopo il liceo, decide di abbandonare la caccia e di andare all’università.- e, mi spiace, ma non vi dirò di più, perché è umanamente impossibile riassumere brevemente la trama INTERA di Supernatural -. Girata a Vancouver, rimase in fase embrionale per quasi dieci anni. L’episodio pilota, che debuttò sul network The WB il 13 settembre 2005 (giorno sacro per il fandom) per poi passare, dalla seconda stagione, sul palinsesto della allora neonata The CW, venne seguito da quasi 5.7 milioni di persone e gli ascolti dei primi quattro episodi spinsero il network a mandare in onda un’intera prima stagione, composta da 22 episodi. Per quanto riguarda la programmazione italiana, la prima stagione ha debuttato su Rai 2 molto più tardi rispetto agli Stati Uniti –il 13 febbraio 2007 è stato trasmesso l’episodio pilota -. Il team di produttori esecutivi comprende Eric Kripke, McG e Robert Singer; (l’ex produttore esecutivo Kim Manners morì di cancro ai polmoni durante la produzione della quarta stagione) . Sappiate che il malefico Kripke aveva in mente solamente tre stagioni per la serie televisiva. Che poi divennero cinque. Che poi milleduecento perché la CW continuava a rinnovargliele. Quando Eric smise il suo ruolo di showrunner, venne sostituito prima da Sera Gamble e, a cominciare dall’ottava stagione, da Jeremy Carver. – ormai, per noi fans, sono tutti zii. O qualcosa del genere, insomma. –

Ma ora, veniamo a noi. E perdonate se mi sono dilungata. A questo punto la domanda non è tanto CHI è Dean Winchester. Penso che valga quanto chiedere Chi è Barack Obama (???!!!), ma PERCHÉ Dean Winchester. PERCHÉ la sottoscritta lo ama così tanto. Ma vabbè, io vi dirò lo stesso CHI è prima, perché sono molesta – e molto, molto simpatica, ammettetelo. E modesta. OK.- Dean Winchester è un favoloso essere umano(!!) nato il 24 Gennaio 1979 – sì, si sa anche la data di nascita e sì, è uno splendido Acquario. Va bene, mi fermo. -, come, ha spiegato San Kripke, sua moglie Jess – quanta tenerezza. -. Prende il nome dalla sua meravigliosa nonnina, ama la macchina che gli ha regalato il padre – Baby… cioè, una Chevrolet Impala del 1967 – e fra i suoi “amuleti speciali” ci sono un ciondolo che gli ha regalato Sam per Natale nel 1991 e l’anello nuziale della mamma.  Ha un tatuaggio uguale al fratello, che li protegge dalle possessioni demoniache (… ok, non farò spoiler, ciao.), le sue due canzoni preferite sono “Ramble on” e “Traveling Riverside Blues” dei Led Zeppelin e si scofana una quantità inspiegabile di hamburgers e torte. No, non vi dirò nulla di più, perché cadrei nello spoiler e ciò sarebbe davvero imbarazzante e soprattutto andrebbe contro i miei principi di vita. Piuttosto, arriverò finalmente a dirvi perché lo venero. Sì, lo venero. Credo di essermi innamorata di lui circa al minuto 05 del Pilot. Ovvero quando è apparso per la prima volta. Sarò banale, lo diranno milioni di altre ragazze nel mondo, però è proprio impossibile non adorarlo. No, non è il solito bastardo a cui tutte sbavano dietro, come, al contrario, potrebbe sembrare. E’ molto di più. Ok, è proprio palese che sia un notevole esemplare di sesso maschile – e con notevole mi riduco proprio al limite della decenza -, a chi è dotato di un paio di occhi funzionanti non sarà sfuggito, tuttavia, vi stupirò, non sono così materialista. Io amo Dean perché sa essere tutto ciò che c’è di meglio e di peggio al mondo. Mi spiego: lo amo per come ama suo fratello, per come lo protegge e rischia la vita per lui ogni singolo secondo della sua esistenza. Lo amo perché sa perfettamente cosa significano amicizia ed amore, anche se alcune volte si destreggia nel nasconderlo. Amo il suo cuore d’oro che lo porta spesso ad azioni rischiose e del tutto irresponsabili. Amo il suo coraggio, la sua lealtà, il suo senso del dovere verso tutto ciò di cui si prende carico, perché anche quando sembra che non gliene importi più nulla e che mollerà, in realtà non lo fa mai. Amo il fatto che si tenga sempre tutto dentro, anche se è sbagliato, ma è solo un elemento in più per dimostrare quanto voglia nascondere tutto ciò di cui ha paura, non tanto perché lo teme per sé, ma per gli altri. Amo il suo lato oscuro, perché “quando l’oscurità ti entra dentro non esce più e te la porti con te sempre“, perché è questo che lo rende così uomo e così completo. Lo amo perché soffre ed ama senza restrizioni ed anche a suo discapito, spesso privandosi di ciò di cui avrebbe bisogno solo per il bene chi ha nel cuore. Quante volte mi sono sentita come lui, totalmente solidale con le sue scelte, le sue decisioni, seppur dure, la sua sofferenza. Non c’è solo il Dean che scherza, che fa battute idiote, che ci ama le donne – che, manco a dirlo, gli cadono ai piedi, e penso sia palese la ragione… -, c’è quello arrabbiato, furioso con la vita e con tutto quello che lo ha reso quello che è, ma sempre appassionato, disposto a credere in qualcosa, a dare qualcosa in più, nonostante tutto.  E’ talmente complesso e pieno di sfaccettature questo personaggio che non mi sento esauriente mentre ne parlo, è come se tralasciassi sempre un dettaglio importante, fondamentale, quel particolare che serva a descriverlo ancora meglio. Quindi chiedo già scusa se non avrò soddisfatto le aspettative di fans e non fans. Spesso quando parlo di qualcuno o qualcosa che amo in modo speciale mi lascio prendere dalla foga ed il fiume di parole scorre inarrestabile. Vi prego, però, credetemi quando dico fermamente convinta, che, nel bene e nel male, Dean Winchester è perfetto. Perfetto anche nelle sue imperfezioni.

Ed ora vi spammo la “breve” biografia di Jensen Ackles. Tiè.

Jensen Ross Ackles, nasce a Dallas il 1° Marzo 1978, da Roger Alan, un attore, e Donna Joan Shaffer. Ha un fratello,Joshua, di tre anni più grande, e una sorella, Mackenzie, di sette anni più piccola. Ha origini irlandesi, inglesi e scozzesi. Jensen rimase senza nome per tre giorni, sua madre ha scelto poi Jensen mentre era in chiesa ad ascoltare un inno, e leggendo sul foglio dei canti notò il cognome dello scrittore. A soli 4 anni, il padre lo portò a posare per una linea di moda precoce, lanciandolo nella carriera di modello bambino per la stampa pubblicitaria. Jensen Ackles ha sospeso la carriera di baby modello per qualche anno ma ha ripreso a sfilare per case di moda e posare per servizi fotografici all’età di 10 anni. L’attore, presto, rinunciò però a calcare le passerelle e ha deciso di fare carriera come attore, seguendo la sua vocazione. Nel 1995 si è iscritto a una scuola di teatro a Dallas, e qui le sue doti recitative hanno fatto colpo su due cacciatori di talenti, Craig Wargo e Gordon McCormack, che convinsero l’attore a prendersi il diploma e trasferirsi a per cercare opportunità di lavoro in piccoli ruoli per il piccolo e grande schermo. Dopo essersi lasciato alle spalle la professione di modello, nel 1996 Ackles cominciò a concentrarsi sulla carriera di attore. Ha recitato quando era ancora alle superiori e prima di traslocare a Los Angeles nelle vesti di un timido ragazzino in una puntata della serie per bambini premiata agli Emmy “Wishbone, il cane dei sogni” e, tre mesi dopo essersi procurato il diploma e ormai di casa a Los Angeles, nei panni di un fotografo che farà colpo su una delle sorelle protagoniste in Sweet Valley High, trasmesso in Italia negli anni novanta e poi replicato nel 2003. Fece molte comparse prima di entrare nel cast della soap opera “Il tempo della nostra vita” nel ruolo di Eric Brady, un ragazzo affascinante che perderà la testa per la matura Nicole Walker, interpretata da Arianne Zucker. Il prestante ragazzo da fotografo della donna finirà con l’andare a letto con lei. Nel 1998 il suo ruolo da aitante giovanotto nella soap gli valse a 20 anni il Soap Opera Digest Award come miglior attore giovane e si propiziò per tre anni di fila la nomination (1998, 1999, 2000) ai Daytime Emmy Award come miglior attore giovane in una serie drammatica per il suo ruolo nella soap opera; Jensen vi partecipò comunque per soli 16 episodi. Nel 2000, Ackles lasciò “Il tempo della nostra vita” ed, in estate, prese un volo per l’Australia per recitare sul set di una miniserie in due puntate, Blonde, nelle televisioni americane il 31 maggio 2001, dedicato alla vita di Marilyn Monroe prima di divenire l’icona di leggendaria diva del cinema. Ha vestito i panni di Eddie G, un facoltoso giovane che trascinerà la diva in un triangolo erotico con l’attore Patrick Dempsey. All’età di 21 anni, su sollecitazione di Drew Barrymore, gli fu offerto il ruolo poi rivestito da Michael Vartan nella commedia romantica “Mai stata baciata”, ma l’iniziativa non andò in porto perché Jensen Ackles era considerato troppo giovane per la parte. Jensen fece un provino per il ruolo del giovane Clark Kent nella serie fantascientifica “Smallville”, ma il ruolo gli fu soffiato da Tom Welling. Dopo aver fallito il provino per “Smallville”, si presentò sul set della serie fantascientifica “Dark Angel” prodotta da James Cameron, sul network Fox e recita in una parte fulminea nella prima stagione nel ruolo di Ben/X5-493, lo psicopatico, serial killer “fratello” della protagonista Max Jessica Alba. Il suo personaggio morì subito dopo un episodio, ma i produttori gli offrirono di recitare in una parte da co-protagonista nella seconda serie lanciata dal venerdì 28 settembre 2001. Ackles vestì puntualmente il ruolo come fratello gemello di Ben, sotto il nome di Alec/X5-494, prestandosi alle sue riprese a Vancouver. Rimase nello show fino alla sua cancellazione, nel 2002, alla fine della seconda stagione. Nell’autunno 2002, Jensen Ackles si recò nella Carolina del Nord per rivestire un ruolo nel cast della serie drammatica “Dawson’s Creek” sul network The WB, ormai alla sua sesta e ultima stagione interpretando il ruolo di C.J., il ragazzo di Jen Lindley. Successivamente firmò un contratto con il network Fox per vestire i panni del protagonista nella serie drammatica “Still Life”, mai andata in onda. Si sono susseguite altre offerte per il piccolo schermo, tra cui quella del ragazzo della protagonista di Tru Calling, l’attrice Eliza Dushku, ma lui la rifiutò per vestire i panni di un couch nella serie fantascientifica Smallville. Il primo ruolo come protagonista lo ottenne nel film horror “Devour – Il gioco di Satana” nei panni di Jake Gray, uno studente universitario tormentato da visioni infernali raccapriccianti. Nella seconda metà del 2005 Ackles entrò a far parte, assieme a Jared Padalecki, della serie horror fantascientifica Supernatural per il network “The CW.” Nel 2009 uscì nelle sale cinematografiche il film di successo San Valentino di sangue 3D, in cui Jensen veste il ruolo di protagonista. Il 15 maggio 2010 si sposò con l’attrice Danneel Harris conosciuta per aver interpretato Rachel Gatina nella serie televisiva One Tree Hill, sono ed il 30 maggio 2013 sono diventati genitori di una bambina chiamata Justice Jay “JJ” Ackles.

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